Applicazioni a supporto della mobilità sostenibile

Tra le più interessanti trasformazioni del nostro originale periodo storico, vi sono tutta quella serie di cambiamenti che, nel giro di qualche anno, porteranno allo sviluppo di città smart in quasi ogni parte del globo; nel momento infatti in cui le città saranno completamente interconnesse, altrettanto lo sarà ogni cosa che le compone.

Una città smart è un ambiente nel quale la tecnologia permette di automatizzare le attività per le quali solitamente è richiesta la manodopera umana, gli oggetti sono in grado di comunicare tra loro, così come con le persone interconnesse alla rete e, almeno secondo quanto sperano i più ottimisti, vi sono buone chance che si possa creare una forma di benessere universalmente distribuito; dal momento però che una smart city è concepibile soltanto in un sistema all’interno del quale ogni componente sia in equilibrio, appare chiaro che è la mobilità sostenibile costituisca uno dei punti salienti dai quali si dovrebbe partire nel condurre le trasformazioni, poiché è proprio da questa che dipende la stessa libertà di ogni individuo di usufruire dei benefici presenti in un simile ambiente.

Traffico, presto una cosa del passato

Alcune aziende puntano molto sulla creazione di spazi tanto interconnessi quanto intelligenti e non a caso, oggigiorno è possibile impiegare una grandissima varietà di risorse digitali sviluppate con l‘obbiettivo di avvantaggiare la mobilità personale di ciascuno. Applicazioni che, sfruttando database e dati in tempo reale, sono in grado di trovare soluzioni di parcheggio in pochi secondi e in qualsiasi condizione di traffico – vedi ad esempio Parclick; automobili capaci di comunicare con utenti e cose nelle circostanze, nonché guidare in modalità automatica senza alcun bisogno di interazione da parte dell’utente; innovativi semafori che, anziché funzionare in base a tempistiche prestabilite, possono sfruttare le informazioni captate dalle telecamere e basare pertanto il loro funzionamento sulla quantità di veicoli e pedoni presenti in ogni momento.

Esistono tantissime applicazioni e piattaforme per mezzo delle quali si cerca quotidianamente di cambiare gli spazi e trasformarli in ambienti capaci di adattarsi maggiormente a coloro che li vivono; ma se da un lato aumentano i benefici a disposizione di ognuno, dall’altro è pur sempre innegabile che vi siano importanti pericoli ai quali dover fare attenzione.

Quando il virtuale diventa reale

C’è davvero una sottilissima linea di demarcazione tra virtuale e reale, e spesso, vi è il rischio che questa possa essere oltrepassata; man mano che cose e persone si avviano ad essere più interconnesse, diventano sempre più suscettibili di subire attacchi cibernetici con possibili risvolti catastrofici. È proprio recente ad esempio la notizia che alcuni ricercatori del MIT siano riusciti a condurre un attacco hacker ad una Tesla, costringendo l’autovettura a cambiare corsia ed esponendo così ad un immaginario pericolo tutti gli utenti presenti nelle circostanze; d'altronde, non ci si spigherebbe come mai Tesla sia costantemente impegnata a scovare falle dei propri sistemi digitali, anche tramite competizioni come Pawn2Own.

È importante spingere affinché il progresso possa portare benefici a chiunque lo viva, così come d’altro canto avere sempre coscienza dei potenziali pericoli che si celano in ogni angolo, poiché man mano che reale e virtuale si fondono nel ciberspazio, i rischi di possibili azioni nocive a danno dei consumatori aumentano esponenzialmente di giorno in giorno.

Applicazioni a supporto della mobilità sostenibile

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