Regole Condominio: come muoversi tra la legge

Quando si abita all’interno di un condominio, ci si trova nella stragrande maggioranza dei casi ad avere a che fare con un regolamento, necessario per stabilire in maniera chiara ed univoca diritti e doveri di ciascun condomino e per illustrare tutti i dettagli importanti circa i lavori di manutenzione delle aree private e comuni della struttura, uno fra tutti, solo per fare un esempio concreto, la manutenzione ordinaria ascensori.

La legge non fornisce a priori un regolamento condominiale per tutti coloro che abitano all’interno di una palazzina ma l’articolo 1138 del Codice Civile chiarisce che in tutti i casi nei quali il numero dei condomini fosse pari o superiori a dieci è obbligatorio redigere un regolamento interno che andrà ovviamente approvato dalla maggioranza degli stessi. Dal 2013 è entrata inoltre in vigore una norma per la quale lo stesso regolamento condominiale sarà ritenuto valido dopo la sua redazione e votazione se e solo se allegato al Registro dei verbali e delle assemblee, un compito che avrò l’amministratore cui spetterà inoltre l’onere di controllare che questo venga osservato da tutti i condomini.

Ma cosa andrà inserito all’interno di un regolamento condominiale? Le tematiche da affrontare sono molte ma in linea generale possiamo affermare che la struttura di un simile regolamento interno deve necessariamente prevedere delle norme relative all’utilizzo di tutte le aree comuni, come ripartire le varie spese legate alla manutenzione delle stesse, tutelare il decoro della struttura, gli orari nei quali è possibile fare rumore, regolamentare l’accesso degli animali nell’edificio e stabilire eventuali sanzioni pecuniarie nei confronti di coloro che non rispettano le regole previste.

Quello della manutenzione è senza ombra di dubbio uno dei temi più dibattuti ed importanti quando parliamo di un condominio. Come alcuni sapranno, questo tipo di interventi si suddividono generalmente in ordinari e straordinari, riguardando sia le aree comuni che le singole unità abitative. Nella cosiddetta manutenzione ordinaria rientrano solitamente, oltre alla sopracitata manutenzione degli ascensori, il controllo e la riparazione di ogni tipo di impianto già esistente oltre che l’eventuale sostituzione delle finiture. In questi casi non è mai necessario adempiere ad alcuna pratica burocratica prima di iniziare i lavori.

Nel caso della manutenzione straordinaria, invece, le cose cambiano e non poco. Per manutenzione straordinaria intendiamo innanzitutto quegli interventi che sostituiscono parti strutturali dell’edificio oppure rinnovano impianti tecnologici. Più in generale potremmo dire che nei condomini viene intesa come manutenzione straordinaria tutta quella serie di lavori che non sono semplici attività di conservazione o manutenzione. In questi casi, a seconda del tipo di intervento da svolgere, potrebbe essere necessario presentare all’ufficio tecnico del comune dove è ubicato il condominio una SCIA oppure una CILA. Si tratta di documenti la cui presentazione è obbligatoria per ricevere il consenso necessario per intraprendere i lavori.

Regole Condominio: come muoversi tra la legge

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