Riscaldamento nel condominio: le regole da seguire

Il riscaldamento condominiale è tra gli argomenti top delle assemblee periodiche dei condomini, alla stregua di altri temi particolarmente dibattuti come la manutenzione degli impianti e delle zone comuni. Quando il riscaldamento del condominio è centralizzato, la necessità di stabilire delle regole da seguire è ovviamente stringente e spesso a dirimere eventuali problematiche sorte al riguardo pensa il regolamento condominiale, assolutamente obbligatorio quando nell’edificio sono presenti dieci o più condomini.

Dal punto di vista statale, la legge espone chiaramente un solo punto della questione riscaldamento nel condominio ovverosia quella legata alla durata massima di ore nelle quali se ne può usufruire nella giornata, stabilendo solitamente un calendario con data di inizio e fine del periodo autunno-inverno nel quale il loro utilizzo è approvato.

Nei condomini con riscaldamento centralizzato sono solitamente presenti all’interno di ogni unità abitativa delle valvole termostatiche che permettono di accendere e spegnere i riscaldamenti dell’appartamento. Coloro che utilizzano fuori misura e fuori orario il riscaldamento centralizzato del condominio sono soggetti a sanzioni il cui importo può raggiungere addirittura i 2.500 euro annui.

Ma entriamo nel dettaglio della questione per capirla appieno. Mentre i regolamenti condominiali stabiliscono gli orari di accensione e spegnimento dei caloriferi all’interno degli appartamenti, è il D.P.R. 412/1993 a stabilire la durata in ore per la quale il servizio può essere sfruttato ogni giorno. Per rendere il tutto ancora più preciso, all’interno del D.P.R. l’Italia è stata suddivisa in 6 zone climatiche in conseguenza delle quali ogni zona presenta un calendario del periodo annuale nel quale il riscaldamento centralizzato condominiale può essere utilizzato.

Per fare un esempio chiarificatore, in alcuni dei comuni più caldi di Sud e isole i riscaldamenti centralizzati possono essere utilizzati a partire dal 1° Dicembre e fino al 15 marzo per un totale di 6 ore al giorno diversamente da quanto accade, ad esempio, nella zona esattamente agli antipodi, ovverosia alcuni Comuni dell’estremo Nord Italia o delle zone montane del Centro-Nord nelle quali è previsto un utilizzo massimo giornaliero pari a 14 ore e già a partire dal 15 Ottobre sino al 15 Aprile. Altre zone, ancora più esposte al rigido clima invernale, non hanno alcuna limitazione di utilizzo.

Vi sono però delle eccezioni dovute, ad esempio, a condizioni climatiche impreviste, per le quali il Sindaco dei Comuni interessati può richiedere in via straordinaria delle modifiche al calendario, o alla presenza di una riqualificazione energetica condominio grazie alla quale determinati limiti imposti sono superabili proprio in virtù del risparmio derivante da questa virtuosa scelta.

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